L’influenza delle persone tossiche: come riconoscerle e liberartene

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Nel proprio percorso di crescita personale, come nella vita, le relazioni contano. Ma non tutte le relazioni sono un asset. Alcune, anzi, sono zavorre.


Fidanzati, amici o parenti tossici possono sabotare il tuo percorso di crescita personale e professionale senza che tu te ne accorga, un po’ alla volta, come gocce d’acido che ti corrodono!

Attenzione se li trovi sulla tua strada… subito non te ne accorgi: sono i narcisisti manipolatori.


Lascia andare le persone negative che condividono solo lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudicano gli altri.
Se qualcuno cerca un secchio della spazzatura, fai in modo che non sia la tua mente.

Dalai Lama

Le persone tossiche non ti urlano contro: ti logorano

Non sono sempre quelle che ti aggrediscono o ti sminuiscono apertamente. Spesso sono quelle che:

• Ti fanno dubitare delle tue capacità (“ma sei sicuro?”, “non esagerare”)
• Ti sminuiscono mascherando il tutto con ironia (“dai, non prenderti così sul serio”)
• Ti fanno sentire in colpa quando scegli te stesso
• Ti derubano del tempo e dell’energia con drammi, lamentele o richieste continue

Fidanzati/Compagni tossici: l’antitesi del partner di valore

In realtà sarebbe facile riconoscerli , perché forse un guizzo nello sguardo : diabolico , sfuggente, impenetrabile, si potrebbe anche scorgere.

Se solo noi comuni mortali non fossimo abbacinati da cotanto fascino , da eloqui che stordiscono , da lusinghe di ogni tipo che tramortiscono.
Adulazioni, complimenti, ammiccamenti, corteggiamenti serrati: lui vuole te… e tu ne sei lusingata, stordita.
Come il serpente del libro della giungla, che ti imbambola e tu, (la prescelta/o! ) giorno dopo giorno, abbassi irrimediabilmente le difese.

Loro ti usano e ti intossicano e tu neanche te ne accorgi.

Ma giorno dopo giorno succhiano la tua linfa vitale. Quando riuscirai a scappare, ti sentirai sporcata/o e “incatramata/o”, ma libera/o.
Non esiste antidoto , solo amor proprio.

Un partner dovrebbe elevarti, non trattenerti. Se la persona con cui stai:
• Non supporta i tuoi obiettivi
• Si sente minacciata dalla tua ambizione
• Ti impone scelte che vanno contro la tua visione
…non è un partner, è un sabotatore emotivo.

Le “Amiche/Amici” succhiasangue che “ti vogliono bene”, ma non vogliono che cresci

Altre persona tossiche.
Tu sei disponibile e gentile. Loro ti fagocitano, ti spremono , ti chiamano in continuazione lamentandosi perpetuamente. Di qualunque cosa.
La loro voce è una cantilena di ansie e paure e dilemmi vari , sfighe inaudite e problemi insormontabili.

Giorno dopo giorno senti l’insofferenza di queste telefonate fiume… monologhi di se’ , io io io.

Esistono solo loro , sembra che il loro tempo sia illimitato e speso unicamente al lamento cosmico, richieste egoiste, nei vostri confronti.
Non danno, tolgono solo. Energie. Anche queste persone sono da lasciare al loro destino.. non hanno veri problemi . E comunque esistono bravi psicoterapeuti (ma bisogna pagarli)…

Il parente tossico che “è fatto così”: il ricatto affettivo

Con i parenti è più complicato, perché entra in gioco la famiglia, l’affetto, il senso del dovere.

Ma essere legati da sangue non giustifica dinamiche tossiche. Chi usa il legame familiare per colpevolizzarti, farti sentire inadeguato o impedirti di vivere la tua strada, non ti sta facendo del bene.

Con la scusa della parentela , ti chiedono ogni tipo di favore. Loro non possono ,non hanno tempo, non riescono, non sanno come si fa.
E tu, la cugina/o in gamba, la/il nipote scattante, spigliata/o, cool , sicuramente la toglieresti dai guai…

Giorno dopo giorno, richiesta dopo richiesta, rimani invischiata/o in commissioni varie, pratiche incomprensibili e rotture di vario genere. Ma.. sei una parente, come puoi esimerti?

E poi, perché loro dovrebbero sbattersi e impegnarsi, quando ci sei tu, angelo , disponibile e con energie illimitate?

Il costo nascosto: tempo, energia, opportunità

Ogni ora passata a gestire emozioni negative causate da relazioni tossiche è un’ora sottratta alla tua crescita. È energia che non investi in ciò che conta. È focus che perdi.

Ma soprattutto: è serenità che manca quando serve lucidità!

Come disintossicarsi

1. Poni limiti chiari: meno tempo, meno energia, meno coinvolgimento emotivo.
2. Scegli consapevolmente: la crescita richiede selezione, anche dolorosa.
3. Coltiva relazioni che nutrono: circondati di chi crede in te , ma soprattutto circondati di coloro che vedono la grandezza in te anche quando tu non riesci a vederla.

Conclusione

Il tuo ambiente emotivo è come il terreno in cui semini: se è contaminato, non fiorirai mai davvero.
Occorre riprendersi il proprio tempo, i propri spazi, il sano ozio …
Stacchiamo telefono e pensieri , amiamoci di piu’.